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AGINFORM

Per un Fronte Politico Costituzionale


Il volume documenta l'impegno di analisi e di discussione dei compagni di Aginform rispetto agli avvenimenti internazionali e interni che hanno coinvolto i comunisti dalla controrivoluzione in URSS e dal crollo dei sistemi socialisti europei e fino ad oggi.
Le posizioni espresse contrastano la pervasiva propaganda anticomunista, ma denunciano insieme i danni prodotti dalle pretese di rifondare comunismi privi di basi reali e da partiti virtuali che hanno dimostrato di non reggere alla prova dei fatti.
Il metodo seguito dimostra, crediamo, la sua validità non solo nel rivisitare gli avvenimenti del passato, ma anche per affrontare da comunisti le sfide del presente.

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544 pagine a cura di Roberto Gabriele e Paolo Pioppi
€ 7,00 compresa la spedizione
Le copie vanno richieste scrivendo a pasti@mclink.it
Pagamento tramite Paypal con destinatario pasti@mclink.it
o con altra modalità da concordare.

I compiti
del movimento antiliberista oggi

   Il discorso politico che è già stato aperto, e in varie direzioni, con l'intenzione di suscitare un dibattito che ci porti fuori delle secche in cui una sinistra inesistente cerca di mantenere i suoi riti, senza intaccare minimamente i rapporti di forza, ha bisogno oggi di verifiche e di aggiornamenti continui.

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LA SFIDA POLITICA DI CONTE
Capire prima di aprir bocca

  Come era lecito aspettarsi, si continua a vedere l'albero e non la foresta. A destra, dopo qualche sbandamento iniziale, Salvini e Meloni hanno riproposto il loro show finto-sovranista qualificando l'accordo di Bruxelles sul ricovery fund come un bidone.

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AUTOSTRADE, ALITALIA, ILVA
la posta in gioco della battaglia in corso

  Hanno perso la testa, ma la battaglia è ancora in corso e non si sono certo arresi.

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Due chiarimenti
sulle prospettive

  L'aver imboccato la strada di creare un movimento politico organizzato con lo slogan Cambiare l'Italia attuando la Costituzione comporta la capacità di individuare costantemente i nodi dello scontro politico e sociale che contraddistinguono da una parte la linea liberista e dall'altra le spinte politiche e sociali che al liberismo si oppongono.

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Cambiare l'Italia
attuando la Costituzione

Su questo obiettivo bisogna che convergano
tutte le forze popolari e progressiste.
L'applicazione dei punti fondamentali della Costituzione repubblicana non è un richiamo retorico a un glorioso passato, ma una necessità obiettiva che scaturisce dalla situazione economica e sociale creata dalle forze liberiste e un passaggio obbligato per uscire dalla logica liberista e privatistica che governa da decenni la società italiana.

Bisogna creare un vasto movimento unitario e organizzato per l'attuazione del dettato costituzionale su un programma che prevede in particolare:

il rifiuto delle guerre e degli embarghi economici contro altri paesi e il rispetto della sovranità nazionale

l'indirizzo dell'economia nazionale a fini sociali e non regolata dal profitto privato e dalla logica della finanza speculativa e il contrasto degli effetti devastanti dell'economia liberista a livello nazionale e internazionale

il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini in materia di condizioni di lavoro, di salute, di salario e pensioni, scuola e ambiente.

Su questo programma stiamo costruendo il
Fronte Politico Costituzionale
e i Comitati territoriali di difesa della Costituzione

Il nuovo obiettivo
di Aginform

Abbiamo già annunciato che Aginform nella veste avuta finora, cioè di analisi e orientamento sulle questioni generali che hanno caratterizzato gli anni che vanno dalla crisi del movimento comunista degli anni '90 del secolo scorso ad oggi, avrebbe concluso la sua funzione. Di questo lavoro sarà testimonianza il volume che uscirà alla fine di marzo e che avrà come titolo 'AGINFORM, lettere ai compagni'.

   Ora Aginform avrà invece un altro ruolo, quello di aprire la discussione su come definire una prospettiva politica in questa fase.

   Abbiamo già anticipato nel sottotitolo di che cosa ci occuperemo e abbiamo anche dato alcune informazioni su come intendiamo impostare concretamente la nuova funzione ossia con analisi legate allo sviluppo della situazione politica e con iniziative ad essa collegate, quali quelle, a titolo di esempio, del presidio sul rispetto dell'art.11 della Costituzione o la presenza alla manifestazione dei 5 Stelle del 15 febbraio a Roma, a sostegno di una politica di intervento sociale e contro il liberismo.


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208 pagine a cura di Roberto Gabriele e Paolo Pioppi.

Un percorso comunista che va dall'Organizzazione Proletaria Romana alla formazione delle Rappresentanze di Base sui luoghi di lavoro e dal Movimento per la Pace e il Socialismo fino all'Associazione Stalin. Una riflessione sul passato ma anche e soprattutto una indicazione di metodo per l'avvenire.

INDICE [qui]

Si può richiedere all'indirizzo pasti@mclink.it al prezzo di € 6,00 a copia (di cui € 1 per spedizione), pagabili da Paypal con destinatario pasti@mclink, oppure con ricarica tessera Postepay n. 4023 6009 5876 7677 o su conto corrente postale n. 78741444 intestato a Paolo Pioppi.

LA LINEA DEL FRONTE
Come organizzare la lotta
contro la destra e i liberisti
nel periodo del coronavirus
e della crisi economica


  Sulla questione della lotta al virus e alle sue conseguenze economico-sociali si sta conducendo nel nostro paese una grande battaglia tra le forze in campo. Da una parte la destra politica e l'ampio ventaglio dei liberisti diversamente collocati e dall'altro coloro che tendono a garantire la salute dei cittadini e ad esigere provvedimenti economici a favore dei lavoratori e dei cittadini colpiti dalla crisi.
   Il governo Conte ha dimostrato finora di saper gestire la situazione sanitaria nel modo più responsabile possibile, con limiti dovuti spesso a condizioni oggettive e nonostante il sabotaggio dei 'governatori' regionali della destra.
   Sul piano dell'iniziativa economica va riconosciuto inoltre a Conte il coraggio di aver affrontato a livello Europeo un confronto duro su come l'UE dovrebbe intervenire a favore dei paesi membri esigendo una risposta comune per quelli più colpiti dalla pandemia. Lo scontro su questo è ancora aperto e bisognerà valutarne attentamente gli esiti.


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USCIRE DALLA CRISI ATTUANDO LA COSTITUZIONE

Dal sito dell'associazione Attuare la Costituzione, fondata da Paolo Maddalena, presidente emerito della Corte Costituzionale, riprendiamo [qui] il documento "Uscire dalla crisi attuando la Costituzione". Si tratta infatti di un testo di estrema utilità per l'elaborazione del programma e la definizione del ruolo del Fronte Politico Costituzionale

PER UNA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA
BASATA SULLA COSTITUZIONE

A proposito del manifesto
"Per la rinascita dell'Italia attraverso l'economia reale e l'osservanza della Costituzione"


Far nascere una formazione politica che raccolga le spinte al cambiamento è un'esigenza che sta maturando in molti, anche se l'obiettivo non è così a portata di mano. Questa esigenza, seppure non facile da tradurre in progetto politico, sta incrociando una situazione oggettiva, dovuta alla crisi del coronavirus e allo smascheramento del ruolo dell'UE come portatrice di un meccanismo al servizio della finanza e dell'Europa liberista. Per coloro che da tempo conducono la battaglia per cambiare lo stato di cose presente è arrivato il momento di porsi al livello che la nuova situazione impone.


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I comunisti
e il Fronte Politico Costituzionale

Sono circa due anni che si è aperta una fase nuova della politica italiana rispetto alla quale le forze tradizionalmente di opposizione sono rimaste spettatrici o anche inchiodate in una posizione di principio che ha congelato potenzialità e iniziative e che non ha certo contribuito a portare avanti la situazione.

Per questo, dopo un dibattito durato un periodo non breve e che viene documentato nel volume Lettere ai compagni ci siamo decisi ad avanzare una proposta attorno alla quale sollecitare una discussione e una definizione programmatica che avvii una nuova aggregazione unitaria in grado di incidere sul terreno dello scontro politico e di classe.


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IL 15 FEBBRAIO ERAVAMO
IN PIAZZA SS. APOSTOLI
PER SOSTENERE
LA BATTAGLIA DEI 5 STELLE
E FAR CONOSCERE
GLI OBIETTIVI DEL
FRONTE POLITICO COSTITUZIONALE






Articolo 11
Imponiamo il rispetto della Costituzione

Roma, 11 gennaio - piazza ss.Apostoli

  Nell'ambito della campagna iniziata dal Fronte Politico Costituzionale per il rispetto dell'art.11 della Costituzione che vieta la partecipazione dell'Italia ad azioni di guerra per la soluzione di controversie internazionali, sabato 11 gennaio si è svolto un presidio a Roma, in prossimità del Quirinale, finalizzato alla consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della lettera che [qui] pubblichiamo, in cui si chiede


- il ritiro delle truppe italiane dai teatri di guerra
- il divieto di usare basi italiane per azioni militari all'estero
- l'abolizione degli embarghi verso altri paesi.


Chiamiamo in causa il Presidente Mattarella perchè, come garante della Costituzione non può e non deve consentire le violazioni dell'art.11.

   Il Fronte Politico Costituzionale si augura che tutti coloro che condividono la battaglia per il rispetto dell'art.11 sapranno unirsi e collaborare al raggiungimento degli obiettivi.



PERCHE' UN
FRONTE POLITICO COSTITUZIONALE

Per aprire il discorso sul FPC ricorriamo a una frase celebre di Marx: "l'umanità si pone sempre solo i compiti che può risolvere". E' importante sottolineare questa frase per uscire da un dilemma in cui ci dibattiamo nella sinistra tra il trasformismo elettoralistico che passa per tattica e l'antagonismo 'a prescindere', senza una base razionale e strategica, che poi quasi sempre tracima nel trasformismo.

Il testo che segue deriva da un'analisi della fase che stiamo attraversando e serve ad aprire un discorso che sia la sintesi tra una necessità storica e il programma che ci consenta di affrontarla. Pensare di poter invece andare avanti con la pura ideologia e con uno schema organizzativo e programmatico che non corrisponde alla realtà e non misura i rapporti di forza politici e le forze in campo, porta fuori strada le spinte al rinnovamento che per decenni sono state deluse da una cattiva pratica politica. Sul terreno rimangono, oltre alle macerie dei fallimenti, anche le sette e le nicchie culturali inerti sul piano politico e una estrema frammentazione di ipotesi.

Abbiamo invece bisogno oggi di una proposta politica e programmatica su obiettivi unificanti che sia capace di modificare lo stato presente delle cose e prepararci per un futuro senza guerre e senza sfruttamento.

***

Affinchè la proposta del FPC non risulti però generica abbiamo ritenuto necessario qui approfondire i punti di programma socialmente e politicamente rilevanti, che consentano di misurarsi seriamente con i nodi su cui verte lo scontro oggi, siano cioè in grado di delineare una prospettiva solida e convincente per il blocco sociale di riferimento, i lavoratori e i ceti interessati a uno sviluppo antiliberista. Motiviamo qui anche le ragioni che ci inducono a fare questa scelta, con un'analisi delle forze in campo e di come dovrebbero collocarsi e agire, fuori dalla logica di setta o di nicchia, coloro che in questi anni si sono battuti per un'alternativa allo stato di cose presente.


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