La campagna per porre fine al criminale assedio di Gaza è stata finalmente, dopo tante chiacchiere inconcludenti su un inesistente processo di pace, un'iniziativa coraggiosa e capace di smuovere la situazione. La violenta reazione israeliana manda, tra gli altri, anche questo messaggio. La campagna adesso deve continuare ancora più forte. Per liberare Gaza dall'assedio che tortura la popolazione da anni e per mettere in crisi il mostro sionista che con le sue ramificazioni nei principali gangli di potere dell'imperialismo è diventato un vero e proprio motore politico-ideologico e centro di programmazione delle iniziative belliche e controrivoluzionarie dell'occidente su scala globale.
AGINFORM
Archivio arretrati
Dall'archivio di Aginform
Dall'archivio della Fondazione Pasti
La Fondazione Internazionale Nino Pasti per la pace e l'indipendenza dei popoli

No alla guerra,
no alla NATO,
no alle basi
L'aggressione NATO alla Jugoslavia

"Tribunale Clark" sui crimini NATO in Jugoslavia

Le bombe all'uranio?
Non c'è da preoccuparsi
Dopo la prima fase di necessario recupero di immagine, l'America di Obama sta dispiegando la nuova strategia dell'imperialismo multipolare. Qual'è la differenza con la situazione creata da Bush? Proprio l'affermazione che ci troviano di fronte a un imperialismo multipolare indica la sostanziale differenza tra la politica dei due presidenti. Bush era partito lancia in resta per affermare un dominio unipolare americano trascinandosi dietro una serie di paesi mercenari.
Obama ha registrato l'impossibilità politica e materiale di procedere oltre in questa direzione e, dopo una fase di riflessione, ha cominciato a ritessere una strategia di intervento globale che tenga conto della nuova situazione caratterizzata dalla necessità di fare i conti con i potenziali interlocutori.
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Un intervento di Guido Viale [qui]
e la sua risposta alle polemiche suscitate [qui]
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[notizie - reazioni - analisi]
Mentre esprimiamo la nostra solidarietà a Fulvio Grimaldi, la memoria corre alla censura di Liberazione (gestione Sansonetti) alla pubblicità a pagamento dei nostri Quaderni sul sionismo [qui]
Cari amici e compagni, il dado è tratto. Ho ascoltato il suggerimento della maggioranza di voi, che consiglia l'incatenamento piuttosto che lo sciopero della fame, per ora, e mi troverò in catene sotto Liberazione.
Fulvio Grimaldi, www.fulviogrimaldicontroblog.info
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Vittorio Arrigoni
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L'impegno italiano in Afghanistan "si giustifica in nome della sicurezza dell'Italia, dell'Europa e della comunita' internazionale, esposte all'incognite e ai rischi del terrorismo e del processo di destabilizzazione in varie parti del mondo".
Giorgio Napolitano, conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, 2 marzo 2010
L'intervento dei marines armati fino ai denti ad Haiti rischia di trasformarsi in una stabile occupazione come avvenne nel 1919 quando per un altro intervento umanitario restarono nel paese 20 anni compiendo eccidi, atrocità e nefandezze di ogni genere.
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Il 28 ottobre scorso Barack Obama ha firmato il bilancio militare USA 2010:
è il più grande di tutta la storia degli Stati Uniti e sta ancora crescendo.
Una analisi di Sara Flaunders, da Workers World
Testo inglese [leggi tutto]
Testo spagnolo [leggi tutto]
Testo portoghese [leggi tutto]
"Una gigantesca campagna di calunnie"
"Per 40 anni la RDT ha mantenuto la pace in Europa"
"Pur con tutti i nostri limiti si poteva vivere meglio di oggi"
"Il socialismo reale ha impaurito il capitalismo più di ogni critica"
Erich Honecker
Mentre il ventennale della "caduta del muro di Berlino", ovvero del dilagare della controrivoluzione all'est, è occasione per l'ennesima orgia anticomunista, con tanto di spettacolo allestito a Roma a Trinità dei Monti, ci sembra utile riproporre alcuni testi di Erich Honecker da noi pubblicati nel 1992 (Agenzia di Informazione, anno I n. 17, 15 novembre 1992). Honecker fu presidente della Repubblica Democratica Tedesca dal 1976 al 1989.
Erich Honecker, 1992, riflessioni sui meriti storici e le ragioni interne ed esterne della sconfitta della RDT
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Dichiarazione di Erich Honecker del giugno 1992, poco prima della banditesca estradizione dalla Russia di Eltsin in Germania per essere processato
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Biografia di Erich Honecker scritta da Maurice Levitas, tratta dal settimanale inglese The New Worker, 11 e 18 settembre 1992
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Ma l'11 settembre è stato archiviato?
Le numerose prove del complotto organizzato da apparati interni degli Stati Uniti per scatenare la 'guerra al terrorismo' non sono politicamente rilevanti?
Dobbiamo rassegnarci all'opportunismo di chi, anche nella sinistra 'radicale' o tra i cosiddetti comunisti, si rifiuta di prenderle in esame?
Per rinfrescare la memoria ecco alcuni testi recenti
David Ray Griffin
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Charlie Sheen
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Intrigo internazionale e funghi atomici su Teheran, di Giulietto Chiesa
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L'amore sul Mar Artico, di Gianluca Freda
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Se non dall'interno, dall'esterno, ma per ora in modo sotterraneo
Da "I fili rivelati" di Gianluca Freda
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Dopo una preparazione durata anni, scartata (per ora) l'opzione della pioggia di missili dalle flotte e dalle basi che circondano il paese da ogni parte, l'attacco avviene con mezzi più sofisticati e indiretti, contando su una quinta colonna opportunamente istruita all'interno del paese, su sabotatori prezzolati e sull'artiglieria pesante dei mezzi di comunicazione di massa occidentali, che funzionano sempre più - non è certo una novità - come vere e proprie armi di guerra. Riportiamo alcuni commenti significativi [tra gli altri James Petras, Thierry Meyssan, Eva Golinger, Manuel Freytas, Reza Fiyouzat, Paul Craig Roberts] utili anche a meglio inquadrare il ruolo di certi settori che si pretendono 'di sinistra' e 'progressisti' o magari 'comunisti' ma contribuiscono sistematicamente e scientificamente alla demonizzazione del nemico di turno additato dagli imperialisti israelo-euro-americani [su questo punto rinviamo all'invettiva - per altro più che giustificata - di Fulvio Grimaldi].
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Segnaliamo dal sito 'Ripensaremarx" alcuni utili interventi a proposito della partecipazione della sinistra alle manifestazioni anti-Ahmadinejad
I brontolii della sinistra e la continuazione delle guerre di Bush con altri mezzi, di Piotr
Ci vorrebbe un Lenin..., di Gianni Petrosillo
Lettera aperta ai militanti della sinistra radicale, no-global e antagonista, di Piotr
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Insieme all'escalation di guerra in Afganistan e Pakistan anche l'attacco all'Iran è sempre all'ordine del giorno, come dimostra l'ossessiva propaganda dei media imperialisti. Riportiamo due contributi di analisi della situazione
Il regime Obama, la struttura del potere sionista e il Medio Oriente, di James Petras
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Israele, Iran, Medio Oriente: si avvicina l'ora della verità, di Alberto Terenzi da Clarissa.it
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In Somalia "il 70% della popolazione sostiene fermamente la pirateria come una forma di difesa nazionale delle acque territoriali del paese".
Vi hanno mentito sui pirati somali, Johann Hari, The Independent, da Comedonchisciotte
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"Negli Stati Uniti sono sempre più numerosi i servizi giornalistici e radiotelevisivi che equiparano "terrorismo islamico" e "pirateria somala", descrivendo improbabili legami strategico-operativi tra i gruppi di combattenti che si oppongono all'occupazione alleata dell'Iraq e dell'Afghanistan e gli autori degli assalti ai mercantili."
Mammaliturchi 2.0: Operazione antipirati, Antonio Mazzeo, Megachip
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GEAB (Global Europe Anticipation Bulletin) n. 34 del Laboratoire Européen d'Anticipation Politique (LEAP)
Sintesi e traduzione da Informazione Scorretta
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[*] Nell'ambito della finanza viene definita come situazione di default l'incapacità tecnica di un'emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento (Da Wikipedia).
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A un regime indecente la manipolazione continua dell'informazione e l'occupazione di tutti i media che contano non basta più. Adesso chiunque è fuori dal coro deve esser zittito e additato al pubblico disprezzo.
[Vedi le altre vignette di Vauro ad Anno Zero del 9 aprile]
Martedì 21 aprile 2009, ore 18.00
Libreria MelBookStore
via Nazionale 254, Roma
Intervengono Giulietto Chiesa e David Ray Griffin, uno dei massimi esponenti del Movimento per la verità sull'11 settembre e autore di molti fondamentali libri che raccolgono la mole impressionante di argomenti che dimostrano la falsità del racconto ufficiale dell'11 settembre
Collegamenti ad altri siti:
Workers World
International Action Center
SNAFU - soldati USA contro la guerra
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